Biografia Piero Racchi è un pittore, scultore, compositore, batterista e scrittore, è nato il 27 Giugno 1948, a Melazzo (AL). Vive e lavora ad Acqui Terme (AL). L’attività pittorica l’ha iniziata a trentatrè anni. La grafica è stata la sua prima passione. In seguito è passato alla pittura all’olio dipingendo quadri surreali. Dopo varie tecniche e sperimentazioni, ha creato una personale serie di quadri polimaterici intitolati “vedute spaziali”. Infine, rapito dal piacere di realizzare opere utilizzando materiali diversi, è approdato nel genere attuale.Le sculture “tutto tondo” e quadri, sono senza titolo perché hanno un unico significato: la natura che tenta disperatamente di affrancarsi dall’asservimento umano. Essa, con le sue lunghe dita vegetali, serpeggia, avvinghia, penetra in ogni crepa e pertugio dei gelidi e ambigui manufatti umani e, come un lenzuolo sepolcrale, con la presunzione di far nascere un nuovo ciclo di vita, li ricopre.
Testo di Vilma Torselli Artista di grande capacità immaginativa, con un'anima ecologica che lo rende attento osservatore della natura, indagata con appassionata curiosità, da anni Piero Racchi esplora le infinite possibilità della tridimensionalità, coniugando una minuziosa ricerca plastica con una sottile indagine cromatica per addivenire ad una sua personale forma di scultura-assemblage vivacememnte policroma dove i due aspetti sono tanto intimamente connessi da risultare inscindibili. Il colore, infatti, brillante, vivido, ad effetto porcellanato, un uniforme velo lucido che cattura la luce, è determinante per la trasfigurazione dell'oggetto anestetico, scarto pazientemente cercato o casualmente trovato, oggetto quotidiano, astruso ingranaggio, legno, ferro, plastica, in quelle indecifrabili forme complesse che hanno conosciuto altri luoghi ed altre funzioni, plasmate in un mix misterioso nel quale l'occhio cerca invano significati noti, persi definitivamente. In una sorta di trasformazione gestaltica, il risultato finale è un "tutto" che è "altro" e di più della somma dei singoli pezzi, perchè l'azione dell'artista, con un intervento demiurgico, cancella ogni traccia oggettuale e reinventa i nessi logici, le relazioni gerarchiche, le attribuzioni delle cose, ne svela le possibilità espressive nascoste, porta alla superficie potenzialità impensate, in una parola crea, o ricrea, la materia animandola di nuova vita come solo l'arte sa fare, perchè gli artisti hanno la prerogativa di vedere e farci vedere le cose vecchie con occhi sempre nuovi . Piero Racchi ovvero l’urlo della natura I veri viaggiatori - diceva Baudelaire - sono quelli soli che partono per partire, senz’avere né meta né ragione. E si avventurano, temerari, nell’ignoto, anche a costo di naufragare, fidando nel loro estro di visionari. Come i cavalieri erranti del medioevo che s’inoltravano nella foresta, a caso: tanto sapevano che prima o poi qualcosa sarebbe accaduto. Così anche Piero Racchi, artista a suo modo unico e poliedrico, che trascorre con disinvoltura dalla poesia al romanzo, dalla musica all’arte figurativa, raggiungendo nell’ambito plastico-pittorico esiti di grande originalità e di sicuro rilievo. …] Dal testo di Carlo Prosperi
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| Senza titolo - Polimaterico su legno |
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| Senza titolo - Polimaterico su legno |
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| Senza titolo - Polimaterico su legno |
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