Claudio Parentela nasce a Catanzaro nel 1962 in Italia dove vive e lavora; è un illustratore, pittore, fotografo, mail artista, collagista cartoonist, giornalista free lance. Attivo da molti anni nella scena underground internazionale ha collaborato e collabora con tantissime zines, magazines di arte contemporanea, letterarie e di comics in Italia, nel mondo, sulla carta e nel web. Nel 1999 è stato ospite del Break 21 Festival di Ljubliana(Slovenja), i suoi lavori sono presenti e esposti in tantissime gallerie nazionali, internazionali e nel web. Ha collaborato e collabora con tante bands di musica industriale, noise, experimentale electronic, harsh, death, metal gore, punx.
Ha illustrato poesie, storie e musica di Gavin Burrows, Harry Wilkens,Vittorio Baccelli, Claudio Morici, Alberto Rizzi, Cristiano Quadalti, Shannon Colebank, Gary Sneyd, Robert Smith, Michael Kriesel, Mark Sonnenfeld, Maurizio Bianchi M.B,Nathan Medema,Richard D.Houff, ha disegnato a 4 mani con Elvi Athan, Marcel Herms, Kapreles. Per editori vari ha realizzato alcuni booklets di illustrazioni e comics. Claudio Parentela predilige disegnare e dipingere con forti contrasti: contrasti assoluti, contrasti ingarbugliati e contraddittoriamente annodati in inestricabili fili, disegna le emozioni assolute e indescrivibili. Il pennello, la penna, l’inchiostro nero sono il mezzo espressivo, il bianco della carta è l’anima e la mente richiede l’inchiostro, le riempie di significato, dà loro forma e le deforma, le trasforma, le consuma. ...] Un gioco infinito come tutti gli incubi che hanno un inizio ed una fine e che alla fine si rivelano quali sono, dei sogni senza un apparente significato, perché il flusso continuo e discontinuo che sono le idee possono si rallentare il loro frenetico corso, ma per poco, e per riavvitarsi poi in più ardite e schizofreniche circoncisioni. Così si sentiva e così sofferentemene procedeva autoinfliggendosi le migliori pene.
Il bianco e nero nasconde e raccoglie tutte le altre e infinite sfumature, che senso ha allora usare gli altri colori se già sono lì anche se invisibili ad occhio umano. Le discipline più austere sono state inefficaci al nascondiglio più recondito perché poi è stato necessario solo l’ermetico ed eterno scontro del bianco e del nero per esprimere tutto quello che è. Galleria Claudio Parentela - Pubb. Dic. 2009
|
|