BIOGRAFIA Marco Falconi è nato nel 1961, vive e lavora a Milano. Si dedica alla pittura abbastanza tardi, dopo aver compiuto gli studi tecnici anche se la passione per l’arte lo accompagna da sempre. Le sue prime influenze derivano dalla scuola, da quella elementare; ha ancora nel ricordo le illustrazioni dei libri sui quali studia. Da sempre gli piace disegnare e colorare, ma è alle Scuole Medie che ha conosciuto i lavori dei grandi pittori da Michelangelo a Raffaello, da Tiziano a Caravaggio (il suo preferito) e copiandoli, cercava di scoprire il segreto della loro genialità. A partire dal 1985 inizia a delinearsi un suo stile pittorico personale, basato sulla rappresentazione di paesaggi, ma trasformati in stile, tecnica e ricerca dei soggetti. La scelta si riduce a sole due variazioni: mare e campagna che non sono altro che la sintesi delle sue origini. Il mare è sua madre e la campagna suo padre; il mare è l’acqua, il liquido amniotico, il nutrimento, la vita, ma anche il ricordo delle estati trascorse in spiaggia. La campagna è la terra, la forza, il lavoro, ma anche la fatica e il sudore dei contadini.Tutto questo lo tradusse sulla tela in immagini filtrate dalla memoria, e quindi imprecise, sfumate. Il ciclo dei paesaggi poneva quindi l’attenzione sulle sue radici, sui ricordi cui il trascorrere del tempo aveva impresso delle tracce indelebili. ESTRATTO CRITICO
La sua attenzione è ora rivolta al corpo umano. La ricerca in questo caso parte dall'esigenza di confrontarsi con la figura e dallo studio del Caravaggio, da sempre ammirato per la sua straordinaria capacità di usare luce ed ombra, per la sua geniale innovazione nei soggetti e nelle inquadrature quasi "cinematografiche”, attualizzato nel taglio particolare della materia da rappresentare e focalizzato su particolari visioni.”Pezzi”, parti di donne e di uomini quasi sempre senza volto o con il viso nascosto, resi quindi persone qualunque, universali. La perdita di identità gli permette di portare in primo piano la pura presenza; i corpi lasciano in questo modo tracce dei loro movimenti e introducono alla loro intimità, al loro rapporto con lo spazio e con il tempo. La sua idea, è quella di isolare l'immagine dal suo contesto originale e di rendere i suoi lavori simili a degli scatti fotografici rubati a situazioni particolari e intime ma che servono non a immortalare il presente, quanto piuttosto di permettere ai soggetti di raccontare, quello di cui furono protagonisti in un passato magari prossimo, ma già inafferrabile. ULTIME MOSTRE 1993/1994 Finalista Premio Nazionale “Bella Italia” – Ferrovie delle Stato 1995 Terzo classificato Concorso di Pittura di Pieve Emanuele 1996 Mostra “Molisiamo” –Virgin Megastore – Milano 1998 Finalista Premio “ARTE 98” rivista “Arte”- Giorgio Mondatori Editore
1999 - Mostra “Mnemosyne” – Spazio Arte- Sesto San Giovanni – MI -Cover illustration CD musica classica collana -“Galleria” – Deutsche Grammophone. 2000-Mostra “ Contrasti”, Associazione Culturale Arte Giappone-MI -Collettiva “Area Business Center”, Area Banca, MI -Personale “Sala Giardino”, Siae Microelettronica, ColognoMonzese, MI 2001-Collettiva “Arte da Mangiare”, Fiera di Milano 2003-Collettiva “Elemento Acqua”, Feng Shui Consulting, MI -Collettiva “I 5 Monili della Casa”, Spazio Arcadia, Lissone Monza 2004-Collettiva “Artisti Lombardi”, Kyoto, Giappone 2006-Personale “Human Spot”, Studio Alfa – MI
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