COMUNICATO STAMPA

Sognoelektra project art / artecontemporanea

Mostra d'Arte on-line
SOGNOELEKTRA.COM

Personale dell'artista romano Renato COSTRINI / SINERGIE

Dove: sul sito www.sognoelektra.com
Periodo: dal 30 marzo al 20 giugno 2007
Inaugurazione e pubblicazione: venerdì 30 marzo

>Opere esposte del periodo la metafora della barca 2005

l simbolismo della barca. Il viaggio come metafora dell’esistenza La metafora della barca nel percorso della vita.
L’imbarcazione è lo strumento con il quale si affronta la vita e consente la navigazione verso mete non sempre scelte; è la vita stessa che attraverso di essa viene raccontata. Così dalle sue vele, dai riflessi nell’acqua, dallo scafo, prendono vita composizioni di forme e di colori che evocano comportamenti e stati d’animo metaforici che alludono alla qualità dell’esistenza e dell’essenza stessa dell’uomo.
Durante il percorso-esistenza, l’uomo si compenetra nella barca che a sua volta si umanizza, e con linguaggio quasi psicoanalitico, esprime sentimenti e comportamenti degli esseri viventi attraverso composizioni più o meno armoniche, che si rivolgono all’osservatore che a sua volta interagisce con il significato presunto dato dall’artista completandolo, modificandolo, stravolgendone persino il messaggio evocativo iniziale dipendendo esso anche dalle tradizioni culturali dell’osservatore.
Si tratta quindi di un viaggio raccontato con il linguaggio del simbolismo onirico, una ricerca nella memoria remota, dove solo il sogno riesce a far emergere con i simboli onirici l’essenza del racconto.
Il simbolismo della barca rappresenta quindi l’involucro all’interno del quale si colloca l’uomo con il suo mondo; prima che nella barca, il mondo circostante è contenuto nell’uovo, a sua volta protetto dall’involucro rappresentato dllo scafo della madre. Ciò viene rappresentato nell’opera “distacco dalla madre”, dove l’uomo-uccello-pulcino, è posto dalla madre uccello, in una piccola barca, a sé vicina, in modo da poterla controllare da vicino, prima del distacco prossimo che avverrà nella dispersione del mondo oceanico.
L’uomo-uccello-pulcino dovrà lottare per la sopravvivenza e dovrà superare le barriere nere che rappresentano gli ostacoli della vita, mettendo in campo la sua abilità nello sfruttare le sinergie con i venti e con le onde ma soprattutto con i suoi simili. Da qui nasce la metafora del “Leader” dei “danzatori”, del “romanticismo”, del “corteggiamento”, ecc. ecc., rappresentazioni surreali che alludono o evocano, i sentimenti, le debolezze e le fragilità umane, che danno vita alla materia inerte e , come nel sogno, fanno leggere lo scorrere, talvolta dolce e talvolta duro della vita.
E’ il mito del sogno e della fantasia che ancora si racconta e consente di sopravvivere al caos quotidiano comunicando e trasferendo le emozioni con il linguaggio universale delle immagini che nascono e muoiono nella nostra mente. Come le vele che per far procedere la barca, cambiano forma ad ogni colpo di vento…così l’esistenza si adegua volta per volta per superare gli innumerevoli ostacoli che si incontrano lungo il cammino.

BIOGRAFIA
Renato Costrini
vive e lavora a Roma. Da sempre è interessato all'arte nelle sue molteplici forme espressive (pittura, scultura, scrittura) oltre alle problematiche di storia e filosofia.Dalla prima formazione scolastica, si dedica con particolare attenzione al disegno ed alla pittura, allo studio dal vero ed allo studio dei classici. In quegli anni si interessa in modo particolare alla pittura italiana e francese, trovando nei macchiaioli e negli impressionisti, una spiccata fonte di ispirazione.
Negli anni settanta/ottanta viaggia in Europa e negli USA approfondendo la conoscenza delle opere dei grandi maestri. In questi anni inizia ad esporre i propri lavori in rassegne d'arte e concorsi, riscuotendo i primi consensi.
Negli anni novanta/duemila, partecipa a numerose collettive e allestisce mostre personali curate dal critico d'arte Mariano Apa ( Castel Gandolfo, Recanati). Si interessa sempre più alla pittura del ' 900, in tutte le sue sfaccettature. Negli ultimi anni scopre, grazie a Mariano Apa, i lavori di Nicolas De Stael; ne rimane affascinato. E' la porta d'ingresso per il passaggio più deciso dal figurativo all'astrattismo incoraggiato anche dal critico Armando Ginesi , che nel 2005 cura una personale ( Ancona). Seguono nel 2006 una partecipazione alla Biennale d’Arte di Ferrara, ed una partecipazione alla Collettiva Spazio alla Fantasia, Omaggio a Gianni Rodari, curata da Armando Ginesi
Nel 2001 pubblica Stelle con le Radici ( Ed. Tau), frammenti di vita e spunti di riflessione nel caos quotidiano premiato nell'Edizione 2003 del Premio Letterario Internazionale di Anguillara Sabazia.
E' del 2004 la pubblicazione di Alla ricerca di Itaca(Poligraf), dove si ripropone il tema del viaggio, dei ricordi con al centro l'uomo con le sue vicissitudini legate al vivere quotidiano. Il libro è stato premiato nell’ambito del Premio Letterario Archè.
A Roma espone con frequenza presso la Galleria Il Canovaccio- Studio del Canova.
Numerose sue opere fanno parte di collezioni private in Italia ed all'estero.

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