|
|
| |
| |
Tutti
gli Articoli |
IN
EVIDENZA |
|
a
cura di Aurora Tamigio |
|
|
|
 |
1610-2010:
QUATTROCENTO ANNI DI CARAVAGGIO.
Eventi in tutta Italia celebrano
il pittore più amato
di tutti i tempi.
Il 18 luglio 1610 su una spiaggia
di Porto Ercole moriva Michelangelo
Merisi da Caravaggio. Se Michelagnolo
Amerigi non fusse morto sì
presto, averia fatto gran profitto
nell'arte per la buona maniera
che presa avea nel colorire
del naturale. Il
lapidario giudizio di Giovanni
Baglione rende grandiosamente
l'idea di quanto combattuto
dovesse essere già allora
il giudizio sull'appena scomparso
Caravaggio.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
INTERFERENZE
DIGITALI
Fotografia, arte digitale
e video.
Esplorare il confine tra pittura
e fotografia. Innovare le tecniche
tradizionali e lasciar parlare
le nuove tecnologie dell'uomo.
L'arte come mescidazione, per
raggiungere l'opera totale,
ha ormai un solo limite da valicare:
quello della tecnica. Dagli
esperimenti di Nadar alle installazioni
video dell'ultima Biennale,
la fotografia resta una fonte
inesauribile di sperimentazioni
tecniche per raccontare l'uomo
dell'era digitale.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
LA
CASA-MUSEO FELLINI
Esposizione e celebrazione
del genio di Federico Fellini
C'è stato un tempo in cui
a far conoscere Rimini al mondo
fu Federico Fellini.
24 i film (regia e sceneggiatura)
girati tra 1950 e 1990; 5 i premi
Oscar (quattro per miglior film
e uno alla carriera); 1973 l'anno
in cui tutto il mondo, e non solo
Rimini, seppe cosa voleva dire
“a m'arcord ”. Oggi
che Rimini è famosa in
tutto il mondo, la “città
dei Vitelloni” si presta
ad ospitare tutti coloro che di
questo cinema si sono innamorati.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
HOLLYWOOD
FESTEGGIA FELLINI
Nine,
musical omaggio al cinema di Federico
Fellini.
Nel 1963, quando uscì nelle
sale 8 ½, Federico Fellini
aveva alle spalle almeno sette
anni di feroci stroncature da
parte della critica cinematografica
del tempo, innamorata del cinema
“impegnato” dei registi
militanti o degli intellettualismi
spicci delle avanguardie. Quando
nel 1993 vinse l’Oscar alla
carriera, per il cinema italiano
fu come cercare di fare entrare
l’oceano in una boccia di
vetro: Fellini era ormai così
grande da poter essere accolto
solo come un mito. E mito fu.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
LA
RAGAZZETTA MILANESE. VITA TERRENA
E NO DI ALDA MERINI
“È
una ragazzetta milanese. Di fronte
alla spiegazione di questa precocità,
di questa mostruosa intuizione
di un’influenza letteraria
perfettamente congeniale, ci dichiariamo
disarmati.”
Pier Paolo Pasolini nel 1954 descriveva
così, disarmato, impressionato
e (come sempre) lungimirante,
il nascente talento letterario
che si profilava dinnanzi ai suoi
occhi vigili di intellettuale.
Nel 1954 Alda Merini era una ragazzetta
davvero.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
EMILIO
ISGRO’, FRATELLI D’ITALIA
Fratelli
d’Italia è il titolo
dell’opera fulcro dell’esposizione,
un’imponente istallazione
che investe il visitatore al
suo ingresso in galleria. Costituita
da una lunga striscia bianca
con l’inno nazionale italiano
“cancellato” e brulicante
di formiche, l’opera fu
oggetto di polemiche e Isgrò
venne accusato di essere un
dissacratore. L’arte della
“cancellatura” parte
invece da una profonda riflessione
sul “non detto”
e si propone come un tentativo
di evidenziare e fare riemergere
i significati, ciò che
la retorica ha appiattito.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
ALESSANDRO
VERDI: NAVIGARE
L’INCERTEZZA
Nello spazio espositivo di Campo
della Tana, proprio di fronte
all’entrata dell’Arsenale,
si scompongono ineffabili ed evocative
le immagini di Alessandro Verdi.
Navigare l’incertezza, ma
il naufragar è tutt’altro
che dolce. L’esistenza umana
è per Verdi un dubbio continuo,
un oscillazione quasi ritmica
tra momenti di lucidità
e di smarrimento, tra realtà
e sogno. Si tratta di uno spazio
psico-fisico trattato, anche tecnicamente,
come un mare indistinto in cui
le visioni si mescolano dando
vita a molteplici significati.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
Ways
of Woldmaking:
la Biennale del filosofo
Uno sguardo sulla prima Biennale
di Daniel Birnbaum: artisti,
opere, Padiglioni
Quella orchestrata da
Daniel Birnbaum è una Biennale
piuttosto interessante, condizionata
non poco dalla formazione filosofica
del suo curatore. Ways of Worldmaking,
il titolo dell’opera di
Nelson Goodman alla quale la Biennale
2009 deve il suo tema, offre uno
spunto interessante per provare
ad inquadrare questa Esposizione.
Tralasciando il titolo heideggeriano
dell’opera di Goodman, Fare
Mondi è un tema che da
subito è apparso estremamente
rischioso.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
 |
Esiste
Mondo fuori dalle mura di Venezia.
Fare
Mondi
Fare Mondi // Making
Worlds // Bantin Duniyan// Weltenmachen
// Construire des Mondes // Fazer
Mundos… è il titolo
della 53. Esposizione Internazionale
d’Arte, dal 7 giugno al
22 novembre, con vernice nei giorni
4, 5 e 6 giugno. Diretta da Daniel
Birnbaum e organizzata dalla Biennale
di Venezia presieduta da Paolo
Baratta, l’Esposizione presenterà
ai Giardini, all’Arsenale
e nel centro storico di Venezia,
77 partecipazioni nazionali, numero
record per la Biennale Arte, e
oltre 90 artisti che espongono
nella mostra centrale Fare Mondi.
>Leggi
l'articolo
|
| |
|
|
|
 |
| Aurora
Tamigio |
Aurora Tamigio, dopo la
Maturità Scientifica
è iscritta all’Università
degli Studi di Pavia nella facoltà
di
Lettere Moderne, con indirizzo
in Storia dell’Arte; collabora
con associazioni di editoria
e culturali per ampliare le
proprie conoscenze
nell’ambito editoriale.
Ha collaborato come redattrice
per giornali di quartiere e
studenteschi con particolare
attenzione alle pagine culturali
e
di opinione.
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
| |
| |
| |
| |
|