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Sottopasso
Arte in volo
a
cura di Olga Gambari
e Massimo Fiumanò
da maggio 2009 a settembre
2010
sede: binario 1, stazione
ferroviaria di Domodossola
Nella Stazione Ferroviaria Vigezzina
di Domodossola, che collega
due culture, due confini, tra
la Svizzera e l’Italia,
passano ogni anno due milioni
di persone.
L’associazione
Ingremiomatris ha scelto
una postazione nel cuore di
questa stazione, per aprire
una galleria fuori dal comune.
Una storica carrozza
degli inizi del '900,
dagli elegantissimi e spartani
interni in ciliegio, recentemente
restaurata e tenuta come un'opera
d'arte in sé, ferma sul
Binario 1,
diventa spazio d’arte
dove per 17 mesi sfileranno
artisti e opere.
Osserveranno la gente e proveranno
a dialogare, a far fermare qualcuno,
a raccontare comunque le loro
storie. Useranno il linguaggio
visivo, quello del colore, delle
emozioni, delle forme, del movimento.
Se
le gallerie di tutto il mondo
lamentano che ormai, dopo la
serata dell’inaugurazione,
nessuno passa più, quale
migliore possibilità
di avere un pubblico continuo,
ricco, quotidiano, affezionato?
La carrozza, ferma sul
suo binario, diventerà
una galleria a statuto speciale,
un esemplare unico.
Dai sei grandi finestrini illuminati
e orientati verso il marciapiede,
le opere saranno visibili dall'esterno,
osservabili solo da fuori, da
chi passa lì vicino.
Il corpo del vagone sarà
chiuso, un luogo a sé
un po’ magico. Una galleria
come una vetrina, che si protende
per cercare il contatto, l’incontro
tra opera e spettatore, lo scambio
e il contatto tra arte e pubblico.
Una creatività multiforme
che abiterà la stazione
di Domodossola fino a settembre
2010, con un susseguirsi
di mostre, tra personali
e collettive, che spazieranno
dalla pittura alla fotografia,
dalla scultura alla videoinstallazione.
La carrozza sarà insomma
un piccolo laboratorio in ebollizione,
che andrà a cercarsi
il suo pubblico sottoterra,
partendo dal sottopasso di una
stazione per uscire nel mondo.
Il
6 Febbraio alle ore 18 si inaugurerà
con le opere dell'artista ossolano
Giuliano Crivelli e dell'artista
ticinese Claudio Taddei,tutti
e due pittori e musicisti.
Tutta la rassegna è idealmente
ispirata alll’idea stessa
di volo, di partenza,
di nomadismo concettuale.
Il volo è una perfetta
metafora dell’esperienza
artistica. Voli che si compiono
in ogni opera, sperimentazioni
che partono da terreni conosciuti
per esplorare altri mondi e
altri cieli. Ogni tensione artistica
è così, un volo,
che porta l’artista stesso
ma anche il pubblico, nel momento
del contatto. L’arte è
un insieme di tentativi, esperienze,
approcci a tentare il salto,
comunque, verso qualcosa.
Nelle mostre che si susseguiranno
la figura di Geo Chavez
è un’eco, una texture
che tiene insieme e su cui si
sviluppa, come un orizzonte,
la struttura del progetto. Chavez
sarà una sorta di compagno
di volo.
Geo Chàvez, aviatore
di origini peruviane che per
primo trasvolò le Alpi
nel 1910 perdendo la vita, a
soli 27 anni, morì in
un tragico incidente proprio
a Domodossola.
Il 27 settembre 2010,
la città celebrerà
infatti il centenario della
morte di questo personaggio
che incantò
e commosse il mondo sacrificandosi
per il suo sogno.
Un comitato scientifico composto
da Olga Gambari e Max
Fiumanò sceglierà
artisti e lavori, con un’operazione
dal sapore avanguardistico e
situazionista che connota da
sempre lo spirito dell’Ingremiomatris.
Alla fine tutta l’operazione
sarà documentata da un
catalogo Allemandi editore,
una sorta di diario di bordo
di un lungo viaggio d’arte
compiuto a bordo di un treno.
Titolo:
“Trasvolata”
nell’ambito del progetto
“Sottopasso. Arte
in volo”
Inaugurazione: sabato
16 Febbraio ore 18
a cura di Massimo Fiumanò
Sede: Binario 1 Stazione
ferroviaria vigezzina, piazza
Matteotti, Domodossola
Date: 6 Febbraio –
14 Marzo
Orari: tutti i giorni dalle
5:00 alle 21:00
Info: www.ingremiomatris.com
- info@ingremiomatris.com
tel.:3357357840
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